Notizie 2013 - FONDAZIONE GIUSEPPE SARTO

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borghi d'italia TV2000

8 dicembre 2013
TV 2000, tra i Borghi d'Italia anche Riese Pio X


La trasmissione Borghi d'Italia, una delle più seguite del palinsesto di TV 2000, l'emittente della CEI, ha dedicato una intera puntata a Riese Pio X in occasione del centenario della morte di San Pio X. Mario Placidini e la sua troupe hanno ripreso i luoghi natali, proponendo un viaggio a Riese tra cultura, arte storia e gastronomia dove è centrale la figura di Papa Sarto. Ampio spazio è stato dato alla Fondazione Sarto e al programma delle iniziative per il centenario. La trasmissione è andata in onda il 7e l'8 dicembre, ma è visibile su Internet a questo link

http://www.borghiditalia.tv2000.it/borghi_d_italia/archivio_puntate/00005184_Riese_Pio_X__TV_.html

don bosco visita la casa di pio x
don bosco visita la casa di pio x

27 novembre 2013
Don Bosco e Pio X si incontrano di nuovo


Don Bosco e Pio X oggi si sono incontrati nuovamente: in occasione dell'arrivo del corpo del fondatore dei Salesiani a Castello di Godego, il corteo da Belluno ha fatto una breve sosta anche davanti alla casa natale di Papa Sarto a Riese. Ad attenderlo oltre un centinaio di persone, nonostante l'appuntamento alle otto di stamattina. «Siamo molto lieti di questa opportunità legata al centenario della morte di Pio X e alla "peregrinatio" del corpo di don Bosco in tutte le parti del mondo dove vi è una presenza salesiana» dice il sindaco e presidente della Fondazione Sarto Gianluigi Contarin «i due santi si conobbero in vita ed ebbero fruttuosi rapporti, tanto che Pio X è stato il primo cooperatore salesiano ad essere proclamato santo». E nel sito della fondazione Sarto è riprodotta, in una pubblicazione che tratta dei rapporti tra Pio X e don Bosco, proprio la tessera di cooperatore dell'allora mons. Sarto, firmata di suo pugno da don Bosco .
http://www.fondazionegiuseppesarto.it/pubblicazioni.php
.
Inoltre non va dimenticato che nel 1959 quando il corpo di Pio X fece ritorno da Venezia, il corteo che lo accompagnò in San Pietro si unì a quello del corpo di don Bosco in quei giorni nella Capitale.
Dopo la breve tappa riesina la reliquia di don Bosco è partita per Castello di Godego è rimasta per l’intera giornata. Alle 10 l’accoglienza dell’urna nel cortile interno dell’istituto salesiano. Alle 20.30 il corpo di don Bosco sarà portato in processione in chiesa dove alle 21 si terrà la messa solenne. Quindi il ritorno presso l’istituto salesiano dove inizierà una veglia ininterrotta fino alle sei di mattina, quando il corpo è partito alla volta di Tolmezzo (Udine).

25 novembre 2013
Il Patriarca di Venezia inaugura a San Marco le celebrazioni del centenario


"L’azione riformatrice di Papa Sarto fu veramente multiforme e toccò i vari ambiti della vita ecclesiale, quello catechistico, liturgico, pastorale, disciplinare, perseguendo sempre il rinnovamento spirituale del clero e dei fedeli, in altri termini la salus animarum".    Con queste parole il Patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, ha inaugurato sabato 23 novembre le celebrazioni per il centenario della morte di San Pio X organizzate a Venezia dal Centro Culturale Laguna. Alla Santa Messa celebrata nella basilica di San Marco ha partecipato anche una delegazione della Fondazione Giuseppe Sarto con il presidente Gianluigi Contarin, che ha collaborato con il centro culturale per l'iniziativa veneziana. Al termine della messa il presidente Contarin ha incontrato il Patriarca, portando i saluti della comunità riesina.
A questo link l'elenco degli appuntamenti predisposti dal Centro Culturale Laguna.
http://www.centroculturalelaguna.it/sanpiox.html

A quest'altro il testo dell'omelia tenuta da mons. Moraglia
http://www.patriarcatovenezia.it/pls/s2ewdiocesivenezia/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1450

vita di pio x parole e immagini

24 novembre 2013
La vita di San Pio X vista dagli artisti


L'idea era scaturita dall'amicizia tra la Fondazione Sarto e l'Associazione Amici di Barbara Micarelli di Assisi: raccontare in poesia e con illustrazioni la vita di Papa Sarto. A realizzarlo Giovanna Centomini Tomassini, presidente dell'associazione di Santa Maria degli Angeli e pittori locali, riesini e assisiati. Giovanna Centomini non è nuova a questa esperienza, essendo l'autrice di un bellissimo e fortunatissimo volume dedicato a San Francesco, di cui ha curato i testi poetici. Questa volta ha raccontato la vita di Pio X, affidando le immagini a valenti artisti. Il libro sarà presentato domenica 24 novembre alle ore 15 nella sede comunale di villa Eger a Riese e insieme verrà inaugurata la collettiva di coloro che ne hanno realizzato le immagini ovvero Giovanna Bruschi, Emilio Polo, Luigino Sartor, Ornella Vendrasco, Massimiliano Carlo Belfiore, Arduino Castellan, Gigliola Gaetan, Sergio Comacchio, Andrea Emilio Cipolla, Silvano Piccolo, Pietro Pigozzo, Carlo Fabio Petrignani, Angelo Dottori, Lamberto Caponi, Sergio Ceccarani, Iro Goretti, Elena Baldelli, Pietro Fragola. L'incontro di presentazione vedrà la presenza dell'autrice oltre che del sindaco di Riese e presidente della Fondazione Sarto Gianluigi Contarin e sarà moderato da Ruggero Ambrosi.

patriarca presenta a venezia il centenario della morte di pio x

12 novembre 2013
Il Patriarca Moraglia presenta le iniziative per il centenario della morte di Pio X


Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha partecipato in Consiglio Regionale alla presentazione delle iniziative che si terranno a Venezia per il centenario della morte di San Pio X. Mons. Moraglia ha ricordato la semplicità di Papa Sarto che lo fece amare da tutti ma anche le tante similitudini con Papa Francesco. A questo link il telegiornale di Rai 3 Veneto con il servizio dedicato alla presentazione (minuto 16 circa).
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2256e0d5-cb00-4d02-a938-22e9460b8a6b-tgr.html#p=0

Le celebrazioni veneziane inizieranno sabato 23 ottobre con una messa nella Basilica di San Marco.

udienza con Papa Francesco
udienza con Papa Francesco

18 settembre 2013
Papa Francesco invitato a Riese per il centenario di Pio X


Papa Francesco invitato a Riese per il centenario della morte di San Pio X nel 2014: l'iniziativa è del sindaco Gianluigi Contarin, presidente della Fondazione Sarto, che ha potuto incontrare il pontefice dopo l'affollatissima udienza generale che si è tenuta in piazza San Pietro mercoledi 18 settembre. L'occasione della trasferta romana è stata data dall'ottavo raduno dei Riesini nel Mondo che quest'anno si è tenuta a Riese, dopo gli appuntamenti a rotazione degli anni scorsi in Australia e Canada. E come ogni volta che il turno tocca all'Italia emigranti ed ex emigranti organizzano un viaggio a Roma che culmina con l'udienza del Papa: è successo con Giovanni Paolo II, con Benedetto XVI e ora con Papa Francesco, dove erano ben visibili con i foulard azzurri ritraenti il viso di Pio X. Al termine dell'udienza il sindaco di Riese accompagnato da don Adolfo Giacomelli in rappresentanza delle parrocchie riesine ha potuto incontrare brevemente a tu per tu il papa: "gli ho detto dell'importante evento che sta vivendo la nostra comunitá anche in questi giorni per il centenario della morte del suo più illustre concittadino e l'ho invitato, se sará possibile, a venire nei suoi luoghi natali per questa occasione. E il papa mi ha risposto di si. Questo ovviamente non vuol dire essere sicuri al cento per cento del suo arrivo. Dobbiamo essere realisti: una visita del papa necessita di adeguata organizzazione e su questa deve essere coinvolta anche la diocesi di Treviso, chiamata a cogliere e valutare questa eventuale possibilitá". Papa Francesco sarebbe il secondo pontefice a visitare Riese, dopo Giovanni Paolo II nel 1985 per il centocinquantenario della nascita.

spezzone originale ripresa san pio x

22 agosto 2013
Quello spezzone di film "con" San Pio X. Individuata la pellicola?


Periodicamente molte persone chiedono informazioni alla Fondazione Sarto circa l'origine di una spezzone di film in cui appare Pio X mentre passeggia nei giardini vaticani, apparso per la prima volta durante una trasmissione Rai qualche anno fa e ora visibile anche su You Tube. La Fondazione ha avviato ricerche sia presso gli archivi Rai che presso l'Istituto Luce, ma finora non era emersa alcuna novità, nonostante la grande disponibilità dei due archivi, grazie alla quale sono tornati alla luce i cinegiornali relativi alla beatificazione e alla canonizzazione di Pio X (archivio Luce) come della venuta del suo corpo a Venezia (Teche Rai) e un interessante ma sconosciuto documentario della Radio Vaticana sulla vita di Papa Sarto. Da un blog di studiosi del cinema dei primordi www.sempreinpenombra.com, pare invece che si sia risaliti all'origine di quei fotogrammi, gli unici che ritraggono Pio X in movimento. Apparterebbero al film "La vita intima di Sua Santità Pio X" girato nel 1912, film purtroppo scomparso di cui però è stata ritrovata la locandina che, curiosamente, riprende proprio uno di quei rari fotogrammi. Gli esperti non si spingono oltre l'ipotesi, pur segnalando la possibile esistenza di altre immagini filmati con Pio X, girate ancora nel 1904. L'assenza di documenti filmati con Pio X, a differenza del suo predecessore e del suo successore, aveva fatto ipotizzare un possibile disinteresse del papa per quest'arte agli esordi. Ma sempre dalle ricerche di SempreinPenombra emerge che non è così. Della cosa se n'è occupata il quotidiano La Tribuna di Treviso del 22 agosto che riporta un articolo sul tema.

link su You Tube
link Articolo su Tribuna

21 agosto 2013
Festa di S. Pio X. Presentata a Riese la "mappa del pellegrino" per il centenario.


Grande folla a Riese per la festa di San Pio X. Migliaia di persone hanno partecipato alla processione e alla messa presieduta da Mons. Corrado Pizziolo, vescovo di Vittorio Veneto e concelebrata da molti sacerdoti, provenienti anche dalle diocesi di Padova e di Belluno. Presente anche una delegazione di Caviola, la frazione di Falcade (BL) gemellata con la Fondazione Sarto, guidata dal sindaco Michele Costa e dal parroco don Bruno. Mons. Pizziolo (che fu relatore a Riese per le celebrazioni del centenario dell'enciclica Pascendi contro il modernismo) ha ricordato come  la famiglia e la parrocchia siano luoghi dove prioritariamente viene alimentata la fede cristiana,  partendo proprio dall’esperienza di Papa Sarto. Al termine della messa  è stata presentata ufficialmente dal cancelliere vescovile mons. Giuliano Brugnotto la “mappa del pellegrino”, realizzata dal comitato diocesano e che illustra, in modo semplice ed agile, i luoghi  dove visse e operò il santo di Riese. Per tutta la giornata sono state incessanti le visite alla sua casa natale, come anche alla chiesa dove fu battezzato e al santuario delle Cendrole, da lui amatissimo.
Mappa del Pellegrino PDF

Omelia di mons. Pizziolo in PDF
Lettera di S. E. Mons. Gianfranco Agostino Gardin PDF

immagine san pio x

21 agosto 2013
Torna "Avemaria per un vecchio prete", raccolta di aneddoti su "l'unico parroco che divenne Papa"

Come ogni anno, l'Osservatore Romano dedica un ampio servizio alla figura di San Pio X nel giorno della sua celebrazione liturgica. Quest'anno, attraverso un interessante articolo "L'unico parroco che divenne Papa" di Giampaolo Romanato, uno dei massimi studiosi di Papa Sarto, viene sottolineato il ritorno alle stampe in occasione del centenario del libro "Avemaria per un vecchio prete - Intermezzi aneddotici lungo la vita di san Pio X" di Nello Vian, (Padova, Edizioni Messaggero, pagine 207, euro 16). Uscito nel 1977, racconta appunto la vita di Pio X attraverso gli aneddotti da lui raccolti. Il servizio pubblicato sull'Osservatore contiene anche una recensione del libro fatta da Isabella Farinelli e un brano del libro di Vian riguardante gli ultimi istanti di vita di Papa Sarto.
La presentazione del servizio è disponibile sul sito dell'Osservatore Romano... Link qui

mentre il formato pdf completo è su vatican.va

foto san pio x

9 agosto 2013
Papa Francesco e la sua "segretariola" così simile a quella di Pio X

Che ci fosse qualche similitudine tra Papa Bergoglio e Papa Sarto lo aveva evidenziato il card. Comastri nella sua visita alla casa natale di Riese in occasione dell'apertura ufficiale del centenario della morte di San Pio X nel giugno scorso. Nell'Espresso in edicola questa settimana, il vaticanista Sandro Magister sottolinea questa similitudine anche per quanto riguarda l'organizzazione da parte di Papa Francesco dell'ufficio dei suoi più stretti collaboratori, con un ampio e interessante excursus sull'esperienza di Papa Sarto. L'articolo è disponibile in lettura cliccando qui:
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350573
. Buona lettura!

grappa 2 agosto 2013
grappa 4 agosto 2013
grappa 3 agosto 2013

4 agosto 2013
Pio X e il suo misterioso rapporto con l'Austria

La manifestazione tenutasi su Cima Grappa ha inteso  ricordare non solo  l'impegno di Pio X per la pace come monito perchè eventi come la Prima Guerra Mondiale non sconvolgano più il mondo ma anche sottolineare lo stretto rapporto che Papa Sarto ebbe con l'impero austro-ungarico e con la Casa d'Asburgo, finora non sufficientemente approfondito dagli storici.
Non solo Pio X fu figlio e fratello di due dipendenti imperiali (il padre come cursore comunale a Riese, il fratello come militare fino a che, nel 1866, il Veneto non divenne parte del Regno d’Italia) ma quando era semplice cappellano a Tombolo intrattenne rapporti con Maria Anna Carolina Pia di Savoia, imperatrice d'Austria dal 1836 al 1848, quando l'imperatore Ferdinando suo marito abdicò a favore del nipote Francesco Giuseppe. Dice lo storico Romanato nella sua biografia su San Pio X, la più recente (1992) e la più attendibile scientificamente, che l’allora vescovo di Treviso Zinelli frequentava spesso la Villa ed “è accertato che l’imperatrice conobbe ed apprezzò il giovane cappellano Giuseppe Sarto – particolare che i biografi di Pio X hanno sempre trascurato – e non è escluso che sia stata la sua stima ad attirare su di lui l’attenzione del vescovo (per sceglierlo come cancelliere vescovile a Treviso - nostra nota). La simpatia austriaca nei suoi confronti, di cui si ricorderanno i cardinali provenienti dall’Impero quando si tratterà di scegliere il successore di Leone XIII veniva dunque da molto lontano”.
Sempre Pio X, inoltre, profetizzò al Beato Carlo I d'Asburgo e alla consorte Zita l'ascesa al trono imperiale in tempi in cui questa ipotesi era decisamente poco realista: chiamò infatti Carlo e Zita con gli appellativi riservati agli eredi al trono e tutti pensarono ad un errore, visto che l'erede era Francesco Ferdinando, facendoglielo presente. Ma il Papa non si corresse e continuò a chiamare Carlo e Zita con gli stessi appellativi. Purtroppo l'attentato di Sarajevo nel 1914 con l’assassinio di Francesco Ferdinando dette ragione al Papa.
L'Austria fu inoltre meta dell'unico viaggio che l'allora don Giuseppe Sarto fece all'estero . La destinazione fu Vienna.   L’unica testimonianza è una lettera inviata alla curia di Treviso quando era parroco a Salzano, secondo incarico sacerdotale per il Sarto. Da questa si ricava anche il mese e l’anno della visita, maggio 1871. Nella lettera Sarto chiede il nihil obstat a predicare “in una o l’altra delle venture quaresime in quella chiesa italiana”. La chiesa italiana potrebbe essere la Minoritenkirche di Vienna, da sempre considerata la chiesa nazionale italiana. Il particolare, poi, delle omelie quaresimali è di grande interesse. Si sa che quelle alla Minoritenkircke erano pagate direttamente dall’Imperatore Francesco Giuseppe, membro di questa congregazione italiana. Perchè Giuseppe Sarto si reca a Vienna? Chi incontra? Sono rapporti che dureranno nel tempo, seppur poco noti, ma al punto tale da non farne uno sconosciuto per i cardinali dell’Impero al momento del Conclave? E infine: quel "Per l'Austria garantisco io" pronunciato da Pio X poche ore dopo l'elezione.
Insomma vi sono elementi tali che meriterebbero di essere approfonditi, come ha assicurato il sindaco di Riese Gianluigi Contarin: "La Fondazione Giuseppe Sarto ha già avviato contatti che possano fare luce su questi avvenimenti".

grappa 1 agosto 2013

4 agosto 2013
Un busto di Pio X su Cima Grappa


Centodieci anni fa, esattamente il 4 agosto,  il card. Giuseppe Sarto veniva eletto papa con il nome di Pio X. Due anni prima, nel 1901, sempre nella stessa data, compì la memorabile ascesa al Monte Grappa per benedire la statua della Madonna protettrice delle genti venete, che da allora fu conosciuta da tutti come la Madonnina del Grappa. In riferimento a queste due ricorrenze e alla coincidenza della tradizionale cerimonia del Sacrario del Grappa, il comitato del centenario ha organizzato tre giorni sul Grappa incentrati sulla figura di Pio X. Venerdì due agosto nella palestra di Borso del Grappa è stata riproposta, completamente rivista, la piece teatrale “Papa Sarto” di Giuseppe Maffioli, messa in scena dalla Filodrammatica Bepi Sarto di Riese Pio X. Sabato sera, a Campocroce, proprio dove il card. Sarto riposò prima di raggiungere Cima Grappa, Filò Multivisioni ha proposto uno spettacolo di multivisione “Un cardinale, una salita, un Santo”. Domenica, dopo la cerimonia di Cima Grappa, autorità e partecipanti si sono spostati presso la parte del sacrario del cimitero austroungarico, dove è stato scoperto un busto di Pio X, benedetto dal nunzio apostolico in Libano, mons. Gabriele Caccia. L’idea è nata un anno fa dalla collaborazione tra l’associazione austriaca Croce Nera che cura i cimiteri militari imperiali anche all’estero e alcuni riesini che sono stati insigniti di una onorificenza per il loro impegno nel rendere decorosa anche questa parte del sacrario. “Pio X – ha detto il sindaco Gianluigi Contarin nello spiegare la collocazione del busto  – può essere considerato la prima vittima illustre della Grande Guerra, essendo morto pochi giorni dopo l’inizio del conflitto, il 20 agosto 2014, con il grande dolore di non essere riuscito ad evitare la guerra e presagendone i gravissimi lutti”.

12 giugno 2013
Inaugurato l'anno del centenario della morte di San Pio X
Il card. Comastri visita i luoghi natali a Riese: "Papa Sarto e Papa Bergoglio, due figure molto simili"


E' stata Riese la prima tappa del card. Angelo Comastri,  arrivato in terra trevigiana per aprire le celebrazioni diocesane del centenario della morte di San Pio X con la santa messa celebrata nella Cattedrale di Treviso,. Meta della visita la casa natale e il museo, ma anche gli altri luoghi riesini legati alla memoria di San Pio X, come la chiesa parrochiale e il santuario delle Cendrole, che il porporato ha visitato assieme al vescovo di Treviso mons. Gianfranco Agostino Gardin.
Il cardinale ha espresso il suo profondo legame con la figura del santo pontefice ed ha fatto un paragone tra Papa Sarto e Papa Bergoglio, ambedue caratterizzati da una grande semplicità e da una forte attenzione per la pastoralità.
In questo articolo su Vatican Insider, sito specializzato sulla Chiesa del quotidiano La Stampa,  la cronaca della visita.

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/papa-el-papa-pope-pio-x-25609/

premio pio x
premio pio x

9 giugno 2013
A Gian Pietro Favaro il Premio San Pio X 2013
Inaugurate le celebrazioni a Riese per il Centenario


E’ l’ex sindaco di Riese Gian Pietro Favaro il vincitore del Premio San Pio X, il riconoscimento che l’amministrazione comunale di Riese consegna ogni anno ad una personalità che abbia contribuito a dar lustro al paese natale di Papa Sarto o che abbia promosso la figura del suo più illustre concittadino. E in apertura delle manifestazioni riesine del centenario della morte dell’ultimo papa divenuto santo nella storia della Chiesa, il premio è andato a chi ha dato, ormai trent’anni fa, un nuovo slancio agli studi su Pio X sia fondando la Fondazione Giuseppe Sarto sia adoperandosi in ogni modo perchè Giovanni Paolo II venisse a Riese in occasione del 150. anniversario della nascita del Papa. Questa persona è Gian Pietro Favaro, all’epoca primo cittadino di Riese: la “rivelazione” del vincitore, come è tradizione, è avvenuta solo all’ultimo momento, cogliendo di sorpresa il diretto interessato che era stato invitato all’evento di apertura del centenario per raccontare quegli anni, ma ovviamente tacendo sul vero scopo dell’invito. Nella gremitissima sala di villa Eger era presenti il parroco mons. Giorgio Piva, il cancelliere vescovile e segretario del comitato diocesano per il centenario mons. Giuliano Brugnotto e molti dei premiati degli anni passati. “Quando abbiamo pensato di rivalutare la figura di Pio X – ha spiegato Favaro – diciamo che non godeva di buona fama, almeno in certi ambienti anche ecclesiali. Non certo però tra i massimi storici della Chiesa come Roger Aubert che lo considerava il più grande riformatore della chiesa moderna. Abbiamo quindi messo insieme tanti studiosi che hanno sottolineato le particolarità di questo grande pontefice, dove indubbiamente traspare quella capacità tipicamente veneta di restare ferma nei principi ma anche di non rinunciare mai alla... trattativa per risolvere i problemi” (da La Tribuna di Treviso dell'11 giugno 2013)

casetta del papa accoglie il giro

26 maggio 2013
La "casetta" restaurata accoglie il Giro d'Italia.


A tempo di record si è concluso il restauro esterno della Casa Natale di San Pio X, giusto in tempo per fare bella mostra di sè al passaggio dell'ultima tappa del Giro d'Italia partita proprio da Riese. Migliaia di persone giunte qui per assistere alla tappa hanno così potuto vedere la "casetta" rinnovata in vista del prossimo centenario della morte di San Pio X che verrà inaugurato a Riese il prossimo 9 giugno. Il restauro, che ha già riguardato il museo, proseguirà anche nell'adiacente Casa Maggion, mentre è prevista una riorganizzazione degli spazi museali allo scopo di illustrare la vita di Pio X attraverso gli oggetti qui esposti.

casetta del papa in restauro

20 maggio 2013
Iniziato il restauro della Casa Natale di San Pio X


In questi giorni sono iniziati i lavori di restauro della Casa Natale di San Pio X in vista delle celebrazioni del centenario della morte di Papa Sarto che inizieranno a giugno, che sono seguiti al completamento del restauro esterno del Museo. Da molto tempo non si provvedeva ad intervenire all'esterno della "casetta" e il tempo aveva lasciato i suoi segni. Questo intervento ne precede un altro che si inserisce nelle iniziative della Fondazione Sarto e del Comitato riesino per il centenario, ovvero una riorganizzazione del complesso museo-casa natale per renderlo maggiormente fruibile dai tantissimi visitatori che vi si recano ogni anno. "Al di là degli appuntamenti che si succederanno nei prossimi mesi e nel 2014, anno del centenario - dice il presidente della Fondazione Sarto e sindaco di Riese Gianluigi Contarin - abbiamo ritenuto fondamentale rinnovare il luogo natale di San Pio X, sempre nell'obiettivo di diffonderne maggiormente la figura e l'opera". Anche con i lavori in corso le visite non sono sospese e proseguono con il normale orario.

presentato nuovo libro bicicletta e pio x

17 maggio 2013
La bicicletta e Pio X
Un nuovo libro presentato a Riese in occasione del Giro d'Italia

In questi giorni Riese Pio X sta vivendo la "febbre da Giro d'Italia": il prossimo 26 maggio dal paese natale di Papa Sarto partirà l'ultima tappa della corsa rosa che arriverà al traguardo finale di Brescia. In tale occasione, tra i tanti appuntamenti in programma, venerdì 17 maggio è stato presentato il volume "Bicicletta, società e Chiesa ai tempi di Pio X", scritto da Antonella Stelitano, Alejandro M. Dieguez e Quirino Bortolato, già autori di "Pio X e le Olimpiadi" dove è venuto alla luce che Papa Sarto aveva caldeggiato la candidatura di Roma ai Giochi Olimpici 1908 ma soprattutto che fu il Papa che aprì il Vaticano al mondo sportivo. Per quanto riguarda la bicicletta,  fu ancora Pio X il primo a doversi confrontare con il discusso tema dell’uso della bicicletta da parte del clero. "Egli, vescovo di Mantova, si espresse chiaramente contro l’utilizzo della bicicletta per i sacerdoti mantovani - scrive la Vita del Popolo -  ma, viste le pressioni, fu anche possibilista verso il suo impiego, dando ancora una volta prova di una sensibilità particolare ad accogliere la novità, pur con le necessarie precauzioni. A confrontarsi erano due questioni entrambe importanti: il decoro dell’immagine del prete e le urgenze del ministero. Il tema, nel giro di pochi anni, era destinato a perdere di consistenza, come pure i divieti imposti giacché, da un lato altri mezzi di locomozione (vetturette, motocicli, automobili) stavano facendo la loro apparizione, dall’altro la bicicletta era oramai molto popolare e diffusa tra la popolazione di ogni ceto sociale".

mamma margherita

10 maggio 2013
Duecento anni fa nasceva Margherita Sanson, la mamma di Pio X

Un vanto per Riese, ma anche per Vedelago, suo paese natale: parliamo di Margherita Sanson, la madre di San Pio X, che nacque esattamente duecento anni fa, il 10 maggio 1813. Già  da giovanissima si trasferì a Riese dove conobbe Giambattista Sarto che sposò nel 1833. Due anni dopo nacque Giuseppe Sarto, che divenne Pio X. Tutti gli storici concordano sulla fondamentale importanza di Margherita Sanson per la vocazione del figlio, che le fu sempre legatissimo. Anche perché tocco a lei, alla morte precoce del marito, sobbarcarsi il mantenimento della famiglia gravata dai debiti. Poco prima della morte avvenuta nel 1894 ebbe la soddisfazione di vedere il suo Bepi diventato cardinale e patriarca di Venezia. Molti sono gli aneddoti che la ricordano come una donna concreta e di grande fede e l’affettuoso rapporto con l’illustre figlio. “Una figura molto importante – dice il sindaco di Riese Gianluigi Contarin, presidente della Fondazione Sarto – che non mancheremo di ricordare durante quest’anno con una iniziativa comune tra Riese e Vedelago”. Un piccolo giallo riguarda il giorno esatto di nascita: 10 maggio, come riporta l’atto di nascita, o 8 maggio, come inspiegabilmente si legge nell’atto di matrimonio? La voluminosa biografia di Pio X scritta da Angelo Marchesan si parla del 10 maggio. E tranquillamente può essere presa per certa questa data: infatti le bozze di questo libro furono infatti corrette personalmente da Pio X, a cui sicuramente non sarebbe sfuggito un eventuale errore circa la sua amatissima mamma. (da La Tribuna di Treviso, 10 maggio 2013)

bernardette in gemellagio a riese
bernardette a riese

12 gennaio 2013
A Riese le reliquie di Santa Bernardette Soubiros
Circa mille persone accolgono i resti della veggente di Lourdes

Riese ha accolto le reliquie di Santa Bernardette Soubiros, la veggente di Lourdes, nell'ambito della "peregrinatio" organizzata dall'Unitalsi Triveneto che ha toccato la diocesi di Treviso. Dopo l'arrivo a Castelfranco, le reliquie, sempre scortate dai volontari dell'Unitalsi, sono arrivate presso la casa natale di San Pio X e da qui, accompagnate da circa mille persone in processione, sono state portate nella chiesa parrocchiale dove è stato recitato il rosario e dove si è tenuta la celebrazione della santa messa presieduta da mons. Pietro Vangelista, cappellano della Grotta di Lourdes e già assistente dell'Unitalsi Trevigiana. Ad accogliere le reliquie il sindaco di Riese e presidente della Fondazione Sarto Gianluigi Contarin che ha sottolineato gli stretti legami tra Lourdes e Riese, tra Pio X e l'Unitalsi. "Basti solo ricordare che fu proprio Papa Sarto nel 1909 a dare inizio al suo processo di beatificazione e canonizzazione che eleverà la pastorella di Lourdes agli onori dell’altare nel 1933.
Da notare inoltre che l’anno delle apparizioni, 1858, fu anche l’anno in cui Pio X venne consacrato sacerdote. Inoltre ad ogni pellegrino a Lourdes non sfugge il fatto  la grande basilica sotterranea che può accogliere oltre 25mila fedeli contemporaneamente è dedicata al nostro Pio X.
Per i Riesini questo è indubbiamente motivo di grande orgoglio, che si rinnova ogni volta che qualcuno da Riese arriva a Lourdes: con piacere ricordo che nel 2008, 150° Anniversario delle apparizioni e dell’ordinazione sacerdotale di Giuseppe Santo (San Pio X) e 50° anniversario della consacrazione della Basilica di  San Pio X, fu organizzato un pellegrinaggio riesino a Lourdes. Il 28 agosto una delegazione fu ricevuta  presso il Municipio di Lourdes con il saluto del Sindaco Jean-Pierre Artiganave e in serata negli appositi spazi della Chiesa di Santa Bernadette la presentazione della piece teatrale Pio X e Lourdes ad opera della Filodrammatica Bepi Sarto in collaborazione con il gruppo Fotografico–Filò multivisioni e la Pro Loco di Riese Pio X". Il sindaco ha poi ricordato gli stretti legami tra Pio X e l'Unitalsi. "Le origini della storia di questa associazione coincidono con l’inizio del pontificato di Pio X.
E’ fine agosto 1903 quando il fondatore Giovanni Battista Tomassi riceve proprio di fronte alla grotta delle apparizioni quell’ispirazione che lo porta a fondare la vostra benemerita associazione. Pio X è papa da pochi giorni. Con Tomassi c’è anche un giovane sacerdote, don Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro Beato Giovanni XIII, lo stesso che nel 1958, in qualità di Legato Pontificio consacrerà la grande basilica di Lourdes dedicandola a San Pio X. Anche Riese Pio X partecipò idealmente a queste solenni manifestazioni con un messaggio che il Sindaco Carraro, a nome dell’intera comunità, inviò al Sindaco di Lourdes che diede immediata risposta. L’attenzione da parte di Pio X per l’Unitalsi ci fu da subito. Già il primo statuto parla di benedizione del Santo Padre Allo scopo di ottenere il riconoscimento dell’Associaizone nel marzo 1910, è ricevuto in udienza da S.S. Pio X al quale viene presentato il “Regolamento” della stessa, che sarà firmato in calce dal pontefice ed è ora conservato negli archivi dell'Unitalsi. Ricordo infine sempre in riferimento all’Unitalsi la celebrazione del centenario della fondazione avvenuta proprio qui a Riese nel 2003 alla presenza del card. Scola, all’epoca Patriarca di Venezia, organizzato in collaborazione con la Pro Loco, che aprì i festeggiamenti per la celebrazione del primo centenario della elezione al soglio Pontificio di Pio X "

FONDAZIONE GIUSEPPE SARTO - Via Giuseppe Sarto n. 29 - 31039 Riese Pio x (TV) - tel. +39 0423 483050 - info@fondazionegiiseppesarto.it - P.iva. 02039210261
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